Lettera a Il Giornale: Visco – Speciale

IL GIORNALE

Sig. Direttore,

Posso fare qualche considerazione sul caso Visco-Speciale e il “pilatismo “del capo dello Stato ?

1- I Decreti di nomina o di revoca delle alte cariche ,civili o militari , dello Stato rientrano nella competenza del Presidente della Repubbilica ( art.87 Cost.)

2- Tutti i Decreti della P.A ( e quindi anche i suddetti )debbono essere sempre motivati ,cioè debbono spiegare-contenere i motivi, il perché della loro emanazione.

3- Perciò i Decreti di nomina e di revoca del Comandante Generale della Guardia di Finanza, così come il Decreto di nomina a Consigliere della Corte dei Conti ( la buona sistemazione secondo Padoa-Schioppa)(?) rientrano nella competenza del Presidente della Repubblica e perciò in quanto atti della P.A. debbono contenere ,quanto meno nelle premesse, la motivazione dell’atto, cioè il perchè della loro emanazione.

4- La delibera del Consiglio dei Ministri costituisce l’input, solo la premessa necessaria alla emanazione dell’atto e illustrare il perché,la motivazione la esigenza della emanazione .

5- La controfirma del Presidente del Consiglio dei Ministri,nella specie, costituisce solo l’attestazione della validità dell’atto del Presidente della Repubblica e la dichiarazione di responsabilità in suo luogo (art.89 Cost : il Capo dello Stato non porta la responsabilità degli atti che emana!)

6- Nessuna legge ,né costituzionale né ordinaria, obbliga il Presidente della Repubblica ad emanare Decreti ( nel nostro caso di nomina o di revoca ) che il Governo gli sottopone “ a busta chiusa “ , senza che Egli possa cioè esercitare il suo diritto di vigilanza e di critica quanto meno sui contenuti e sul procedimento della emanazione del Decreto.

7- Ne consegue che Napoletano sarà pure una persona per bene :ma qualcuno gli ha fatto dichiarare una cosa non vera, cioè il falso ,circa la sua totale estraneità alla vicenda Visco-Speciale. Quanto meno firmando acriticamente i Decreti, Egli ha pienamente condiviso sia la loro impostazione che la loro motivazione : e non può pertanto chiamarsi fuori e dirsi estraneo ! Peccato !?! Povero Zanobini !Siamo ancora in uno Stato di diritto?