Lettera al Giornale sul Latino

Dott. Mario Giordano

Direttore di “ IL GIONALE “

Preg.mo Direttore ,

Ho letto su un dei numeri passati del suo giornale una gustosissima cronopartita in Lingua Latina :

Un bel simpatico pezzo di colore, mi son detto !

Leggo sul numero di oggi una inchiesta , interessantissima,sulla Finlandia .

Apprendo così che in quel Paese sembra che il Latino sia di casa ( vi sarebbe anche una emittente che trasmette in latino normalmente ) e che durante il semestre finnico alla guida dell’ Europa , i loro governanti si siano imposti perché il Latino fosse usato come lingua comunitaria !

Non metto in dubbio la attendibilità di tali informazioni.Però è veramente il caso di approfondire che cosa avviene anche in altri Paesi della Comunità , poichè so per certo che i migliori latinisti sono ancora i tedeschi e che anche in altri Paesi si continua a coltivare il culto della lingua della nostra Civiltà ( sulla scia degli Erasmo e dei Cartesio ) !

Quando negli anni trenta iniziai gli studi ginnasiali ,il libro di testo della lingua Latina portava orgogliosamente ( orgoglio anche per noi ragazzetti ) a caratteri cubitali l’intitolazione LA LINGUA DEI PADRI .

A quale maledizione dobbiamo se oggi ci stiamo scordando ,quasi vergognosi ,della Lingua dei nostri Padri ? E che lasciamo che siano gli altri a valorizzarla e a farla rivivere ?

Caro Direttore, continui con questi servizi e con questa battaglia : è quanto di meno si possa fare per salvare le nostre radici e la nostra cultura , Grazie!

Lettera a Gaspari

A.V.S.Roma 23/12/2007

On.le Avv. Remo Gaspari

Sig. Ministro, ( per me Lei rimarrà sempre il mio Ministro! )

Nel nostro ultimo incontro La ho probabilmente infastidita con una serie di carte e di informazioni, di cui Le chiedo scusa ;

Non mi ritenga sfrontato, che cosa ne pensa effettivamente della iniziativa dei Vidoniani ?

Val la pena proseguire ?

Inoltre nel caso in cui Lei abbia letto quel mio opuscoletto sulla Dirigenza e la riforma della P.A,, che cosa ne pensa schiettamente ?

E ancora è il caso di dare ai Vidoniani un taglio di dibattito culturale o dobbiamo , come tutti gli altri ex , ripiegare neghittosamente su noi stessi pensando al tempo che fu, limitandoci alla cosiddetta agape fraterna ?

Infine ,sig.Ministro, mi rivolgo a Lei per avere gentilmente, se lo ritiene opportuno, un suo consiglio per la soluzione della questione seguente.

Lei ricorderà che facemmo coniare dalla Zecca delle medaglie , d’argento e di bronzo , per consegnarle a personaggi di riguardo in visita al Dipartimento e anche perché fossero di ricordo e doveroso riconoscimento per chi aveva degnamente servito in esso.

Se ne fece coniare anche una d’oro ,una sola , per donarla come ricordo a Francesco Cossiga ,che era stato Ministro del Dipartimento e che era divenuto nel frattempo Capo dello Stato!

Le vicende tumultuose di quegli anni non consentirono che si portasse a buon fine quella iniziativa .

Vengo ora a sapere che quella medaglia è ancora custodita nella cassaforte dell’Ufficio Cassa del Dipartimento

Ne ho scritto all’attuale Ministro con lettera di cui Le allego copia . Ma finora non ho avuto alcuna risposta . Come debbo comportarmi ? Posso coinvolgere formalmente i Vidoniani tutti? Sempre che Lei lo ritenga , mi chiami pure per parlarne di persona!

Spero di non averLa annoiata . Rinnovo gli auguri più fervidi di Buone Feste.

Lettera On. Nicolais

On.le Sig. Ministro,

La prego di volermi scusare se La disturbo : mi chiamo Ch. ed ho trascorso a Palazzo Vidoni gli anni più impegnativi della mia vita di uomo e di funzionario , circa un ventennio , come Dirigente Generale Ora sono un pensionato ultraottantenne!.

Un suo illustre predecessore , al quale ebbi modo di chiarire il motto A.V.S. , in uso nel Dipartimento, nella sua gentile risposta mise in risalto lo spirito di appartenenza per ciò che Palazzo Vidoni aveva significato e significava ancora per me. E non solo per me; io aggiungo, ma per molti altri ancora : spirito di appartenenza che ci ha indotto a definirci …..amabilmente “ i Vidoniani “ e a vederci di tanto in tanto per una …..rimpatriata amichevole !.

Nei fogli allegati può trovare , se avrà la amabilità di darvi una occhiata , ulteriori informazioni e motivazioni.

Ora poichè il nostro prossimo incontro si terrà il giorno 14 dicembre, le saremmo grati se volesse inviarci un suo cenno di saluto, di solidarietà e di incoraggiamento , dal momento che Lei , per la sua funzione , rappresenta in effetti il Capo Naturale di tutti i Vidoniani !

Il suo immediato predecessore, debbo dirlo , in una simile circostanza ,non rispose neppure: Avrà avuto i suoi buoni motivi, e non ce la prendemmo! ,

Ella saprà , sig. Ministro , o glielo avranno detto, che tempo fa vennero commissionate alla Zecca dello Stato delle medaglie ricordo ( argento e bronzo ) per gli Ospiti di riguardo del Dipartimento , ma anche perché fossero di ricordo e riconoscimento per chi nel Dipartimento aveva operato attivamente per tanto tempo,e per il momento in cui lasciavano il servizio.

Essendo venuto a conoscenza che non tutti quelli che ( anche alti Dirigenti ) hanno lasciato senza demerito Palazzo Vidoni e non hanno ricevuto una tale medaglia-ricordo , potrei chiederLe umilmente, se ,ove lo ritenesse opportuno e fattibile , potesse dare disposizioni in tal senso? Le forniremmo ovviamente i nominativi e le motivazioni dovute. E Le saremmo infinitamente grati!

A proposito di medaglie ; sento il dovere di riferirLe ( ove non ne fosse già jnformato) che nella circostanza di cui sopra venne altresì commissionata alla Zecca dello Stato una medaglia d’oro, una sola, destinata al Prof.Sen.Francesco Cossiga , che in quel tempo era Capo dello Stato e che in precedenza, questa la razionale motivazione, era stato Ministro della Funzione Pubblica e che poteva legittimamente considerarsi il Fondatore del Dipartimento stesso, oltre che un eccezionale promotore e innovatore di una serie di iniziative che hanno dato un volto nuovo al vecchio Ufficio della Riforma ( si pensi ad esempio alla normalizzazione dei rapporti con le OO.S nei negoziati collettivi nel settore del Pubblico Impiego e a tante altre incisive iniziative ).

Ora se Ella prendesse l’iniziativa meritoria di portare a buon fine ciò che una serie di circostanze non consentì in un momento travagliato della storia del nostro Paese, penso che farebbe cosa giusta e doverosa se riportasse il tutto nell’alveo della originaria , rigorosa ,logica destinazione ;dal momento che sembra che tale medaglia d’oro sia ancora gelosamente custodita nella cassaforte dell’Ufficio Cassa del Dipartimento, nella quale era stata depositata.

La ringrazio per la cortese attenzione e la prego di gradire i miei più cordiali ossequi

lettera ai Vidoniani 14 dic. 07

A.V.S

Roma 14 XII 007 Agli Amici VIDONIANI

Cari Amici,

eccoci ancora insieme a confermare il nostro senso di amicizia e di appartenenza a Palazzo Vidoni e a tutto ciò che esso ha significato nella nostra vita di uomini e di Funzionari.

Nell’incontro precedente leggemmo insieme “ La Ballata del Fannullone “ : autoironica poesia romanesca sullo statale . Un pezzo di colore, divertente !

Però prima le teorie del prof. Jchino; ora anche le intemerate di Montezemolo; e poi , su qualunque dibattito televisivo ti sintonizzi, tutti , giornalisti e politici, che parlano e straparlano dando addosso ai non meglio precisati inefficienti statali ! Nessuno che faccia minimamente cenno cenno alle cause o al perduto senso del dovere nell’esercizio della relativa attività , ma solo rivendicazioni di diritti anche senza merito : Mai qualcuno che ricordi la esistenza e la portata dell’art.98 della Costituzione e da cui discende il dovere etico-giuridico del servizio esclusivo della Nazione , proprio dei Pubblici Dipendenti !

Sta a vedere che la colpa di tutti i mali d’Italia siamo stati e siamo ancora Noi ?

Ma , davvero ,di chi effettivamente la colpa ? Quando , come e perché le relative premesse ?

Il “ Fannullone “ della Ballata suddetta “ conclude ironicamente , ma saggiamente e realisticamente, purtroppo :

: “ d’ora innanzi …… puro d’annà in ufficio sei costretto…..

……. Puro si poi ,in ufficio, nun fai …. un cazzo! “

Che abbia ragione pure lui?

Il Prof. Giannini Ministro della F.P, , commentando i risultati della indagine sullo stato di attuazione del D.P.R 748 / 72 sottolineava come i politici non avevano ceduto nemmeno un millesimo dell’esercizio delle loro precedenti competenze ( neppure sotto il profilo della emanazione delle direttive generali e di massima e della indicazione della scala delle priorità , che presuppongono quanto meno una precedente scelta e programmazione di ben precisi obiettivi da raggiungere in un certo tempo con certe risorse) ; ma dal loro canto i Dirigenti…… avevano avuto paura d’aver coraggio, ad assumersi le nuove correlative responsabilità decisionali ed organizzative delle risorse occorrenti per il loro raggiungimento e l’esposizione al rischio della responsabilità connessa con il raggiungimento degli obiettivi e la correlativa relativa proficuità !!

Ma bando ai rimpianti del tempo che fu! Che ci possiamo fare ?

Soprattutto ora che siamo più di là che di qua ? A meno che, in un sussulto d’orgoglio , non riusciamo a trovare nuove idee , innovative , o anche nuovi entusiasmi!

Scambiamoci comunque gli auguri di buone feste per noi e le nostre famiglie e fissiamo ,secondo le migliori tradizioni di tutti i sodalizi di EX, la data del prossimo incontro conviviale!

Cordialmente

Lettera a Frattini 2

A. V. S.. Roma 12 XII 007

On.le Franco FRATTINI

Commissario U.E.

Presso Gruppo Forza Italia

Camera dei Deputati

Preg.mo Onorevole ,

Tempo fa in una sua cortese lettera Lei mi fece prendere consapevolezza del mio spirito di appartenenza ,del mio encomiabile senso di attaccamento a Palazzo Vidoni , dove avevo prestato la mia opera per quasi un ventennio, e a tutto ciò che tale fatto aveva significato e significava ancora per me .

Mi sono accorto però che non solo in me , ma anche in molti altri era riscontrabile lo stesso spirito di appartenenza !

Abbiamo perciò cominciato a rivederci in incontri conviviali definendoci amabilmente e forse anche un po’ quasi orgogliosamente , I VIDONIANI !

Alla luce della premessa di cui sopra e dato che anche Lei ha respirato da Ministro l’atmosfera di Palazzo Vidoni , possiamo osare di ritenere anche Lei un VIDONIANO ?

Se ha la bontà di dare una occhiata ai fogli allegati potrà comprendere meglio lo spirito che ci anima e la relativa portata.

Per intanto La preghiamo di gradire gli auguri più sinceri di buone feste !

Cordiali rispettosi saluti

Lettera a Cassese

A.V.S: 12 XII 007

Prof. Sabino CASSESE

Giudice Corte Costituzionale

Stim./o Professore,

Un Ministro, suo successore a Palazzo Vidoni , in una sua cortese lettera di risposta , mi rese consapevole , dello spirito di appartenenza a tutto ciò che Palazzo Vidoni aveva significato e signicava ancora per me.

Senonchè ho avuti modo di riscontrare lo stesso spirito di appartenenza anche in numerosi altri colleghi che come me avevano, non meno di me , dedicato il loro impegno professionale nelle varie attività del Dipartimento.

Decidemmo perciò di fare alcune rimpatriate e di ribattezzarci ……….orgogliosamente i VIDONIANI ,

Se Lei avrà la bontà di dare una occhiata ai fogli allegati potrà meglio comprendere lo spirito e le motivazioni che ci animano.

Poiché il suo impegno nelle attività di Palazzo Vidoni , e non solo come Ministro della Funzione Pubblica, è stato, anche molto prima , nel tempo non inferiore a quella di nessun altro , tutt’altro , possiamo osare di sperare che anche Lei possa essere annoverato tra i VIDONIANI ? Ci teniamo!

Gradisca per intanto i più fervidi auguri di buone feste !

Con molto cordiali rispettosi saluti.

Lettera a On Giovanardi – ex allievi

On.le Carlo GIOVANARDI

CAMERA dei DEPUTATI

 

 

On.le GIOVANARDI,

mi chiamo Ch. , sono pensionato ultraottantenne,e sono iscritto alla Unione ex-Allievi di D.Bosco xxxxxxx .

Ho letto recentemente in un quotidiano dell’entusiasmo con cui Lei canta talvolta in certi raduni “ Don Bosco ritorna “, arguendo così che anche Lei è un ex-Allievo di D.Bosco., un ex-Allievo non comune al quale potersi rivolgere e di cui fidarsi.

Mi sono già permesso di scrivere, di recente, con poca fortuna purtroppo ,a Silvio Berlusconi , che non ha fatto mai mistero , anche in pubblico ,di essere pure Lui ex-Allievo di D.Bosco , e al Sen. Francesco D’Onofrio ,iscritto addirittura alla Sezione ex-Allievi di xxxxxxx, prospettando quanto segue.

Di norma noi dell’Unione S.Cuore ci vediamo l’ultima Domenica di ogni mese per assistere insieme alla S.Messa , alle ore 10 , nella Basilica del S.Cuore ( l’ultima grande realizzazione di D.Bosco ) e quindi ci scambiamo , sotto la guida di un Padre Salesiano.,in una sala dell’annesso Istituto , saluti e opinioni in una fraterna discussione , che vorrebbe tanto far rivivere , tra l’altro ,la “ Buona Notte “ di D.Bosco.

La Basilica del S.Cuore è centralissima ; alla Stazione Temini ; quindi punto naturale di incontro.

Perché allora, compatibilmente con gli impegni, i sigg. parlamentari ex-Allievi non potrebbero unirsi a noi , nel nome di D.Bosco ,per quella unica S.Messa domenicale mensile ?. O perché,ancora, non si potrebbe addirittura costituire fra gli stessi parlamentari ex-Allievi di D.Bosco dei vari partiti una apposita Sezione con l’intento di ritrovarsi e , occorrendo, discutere di come portare nel mondo della politica lo spirito e gli insegnamenti di D.Bosco? Che cosa ne pensa?

Qualcuno mi dice che è pura utopia ! Io sono invece molto fiducioso.

La prego di scusarmi del tempo che Le ho sottratto e comunque sono a sua disposizione ove dovesse occorrere, per ogni evenienza.

Gradisca per intanto insieme con i sensi della mia stima ,gli auguri più cordiali di buone feste

Fraternamente in D.Bosco