Lettera all’On.Prof .Renato Brunetta

All’On.Prof .Renato Brunetta

Ministro della Funzione Pubblica

Palazzo Vidoni

Egregio Onorevole ,

Sono un “fannullone” che per oltre un ventennio ha sprecato il proprio impegno professionale, oltre che umano, a Palazzo Vidoni illudendosi di fare qualcosa “al servizio esclusivo della Nazione”.

Seguo ancora ,nonostante la mia età, dibattiti televisivi e i pezzi di colore sulla stampa ,così li definisco irrispettosamente , sulla riforma della Pubblica amministrazione e sulla inefficienza delle sue strutture : Discorsi alati , ma che non toccano il cuore vero della riforma !

Ad esempio ,mai sentito nessuno far cenno al valore morale ed alla portata dell’art. 98 della Costituzione Come non esistesse ! E poi al servizio di chi ? Di quale Nazione?

Ho seguito con interesse il recente Porta a Porta cui anche Lei ha partecipato. Mi creda , se Lei darà ascolto a quei signori ,la vera riforma non la farà mai.
Non mi dia del presuntuoso! So che certe Riforme richiedono anni , cicli ventennali secondo una mia modesta previsione : Ma bisogna partire bene !

Lei è un economista di valore ! Qualcuno le avrà forse già accennato al tema dei costi occulti delle P.A. dovuti all’eccesso di procedimentalizzazione , di cui parla Giannini nel suo Rapporto?
E che il cuore della Riforma sta anzitutto nella separazione netta fra chi individua e sceglie gli obbiettivi ( scelte e decisioni di natura politica ) e chi organizza le risorse umane, finanziarie, strumentali e procedimentali ,per il raggiungimento degli obbiettivi programmati dai politici ( scelte e decisioni di natura operativa ) e di cui sopportano le conseguenti responsabilità ( responsabilità gestionale ).

Ancora una cosa ,sig.Ministro . Non sono stato al Forum della P.A. che mi dicono sia stata una cosa grandiosa! Vede il collocamento a riposo per molti significa “la morte civile” ,sei dimenticato e per sempre ! Le chiedo: C’era ancora il logo A.V.S. che campeggiava nel primo timido esperimento artigianale di tentativo di informatizzazione della P.A, fatto circa vent’anni fa?

Il logo significa Amministrazione al Vostro Servizio ed era anche il motto scelto dai partecipanti ai primi corsi di formazione dirigenziale Aptior Velocius Servire : Si tentava di dare un’anima ai Dirigenti ed agli Operatori della P.A. Il primissimo tentativo fù ridare anima , dignità e orgoglio ai fannulloni come richiede l’art.98 della costituzione

E adesso , se non l’ avesse già  fatto , mi cestini pure come hanno già fatto altri suoi predecessori!

Le allego ,per suo diletto , “La Ballata del Fannullone” che fa parte di un mio personale blog che ovviamente nessuno legge

19/05/2008

Lettera al Gionale Forum della P.A

Egregio Dott. Mario Giordano

Direttore de “ Il Giornale “

 

Egregio Direttore ,

Ho seguito con interesse sia il suo fondo sul Forum della P.A., ,sia la cortese replica del relativo Direttore da Lei pubblicata in seguito, sia la segnalazione al Ministro Brunetta di alcune lettere di lettori del suo Giornale in materia di P.A.

Ne ho tratto il convincimento che Lei sia onestamente e sinceramente interessato ai problemi della P.A. e non sia di quelli che approfittano di temi del giorno scandalistici per fare anzitutto e soprattutto spettacolo !

Prima che i suoi collaboratori mi cestinino ,sappiano che sono un pensionato ultraottantenne che è stato anche lui un “ fannullone “ per circa venti anni impegnandosi in tutti quegli anni presso il Dipartimento della Funzione Pubblica . Sono perciò comprensibilmente indignato per l’attuale gazzarra e per come la stanno conducendo certi creatori di opinione !!

Per suo diletto le faccio omaggio dell’ unita Ballata del Fannullone , che La prego di leggere;soprattutto la chiosa finale!

Ma il punto non è quello dell’autoironia o dello assenteismo cui la ballata fa riferimento .

E’ quello di chiederci onestamente sul perché di certi fenomeni e sul che cosa si debba o si possa fare , se ci sono pecche da correggere!

Non ho mai sentito ,nei tanti dotti ed ampi dibattiti , qualcuno che facesse riferimento, anche solo di sfuggita, al contenuto dell’ art 98 della Cost. e al suo valore etico e giuridico ! Al suo Valore Spirituale !.

Vede , dott. Giordano , non so se Lei abbia visitato il Forum o se qualcuno ci sia andato per Lei.

Io non ci sono stato ( i pensionati nel nostro sistema diventano ectoplasmi : non esistono più )

Quando circa venti o più anni fa , non ricordo con precisione ,venne inaugurata ,nelle vecchia Fiera di Roma, in modo artigianale la prima mostra di “ Informatica e P.A. “ la apriva un modesto portale del Dipartimento della Funzione Pubblica su cui campeggiava il logo A.V.S. (l’Amministrazione al Vostro Servizio ) Si è visto o udito qualcosa del genere in questo Forum, supertecnologico ? C’era spirito,cioè anima , di “ Servizio esclusivo della Nazione ? “

Nello stesso periodo si tentò di avviare un generoso esperimento :quello degli speciali corsi di formazione dirigenziale allora ,costituiti e con stage finale presso Aziende private, :Il suo motto fu,ispirandosi ancora all’art.98 della Costituzione , Aptior Velocius Servire ! Si è mai parlato anche solo di passaggio , da parte di qualche dotto, di Spirito di Servizio?.

Ho scritto a Brunetta mettendolo in guardia dai tanti Maestri , televisivi e non !La Riforma deve iniziare assimilando lo Spirito di Servizio ! Altrimenti si costruisce sulla sabbia e tutto il resto non ha senso.

Probabilmente sono stato cestinato,anche dalla sua segreteria ! ! Mi sento forse un visionario fuori dal tempo : Credo comunque di aver detto e fatto qualcosa che ritengo ancora utile per il mio Paese, o meglio per quella Nazione al cui Servizio esclusivo sono stato anche io per anni! Da buon Fannullone ,ovviamente !

Grazie per l’attenzione che mi ha voluto dedicare : Saluti cordiali.

Ai vecchi Vidoniani : Un appello ed una preghiera!

Più volte mi sono detto : ma chi te lo fa fare ? E’ come combattere contro i mulini a vento!

E’ vero ; goditi la pensione ed i nipotini !

Ma poi prende il sopravvento , su ogni tipo di sentimento ,compresa la paura di cadere anche nel ridicolo del protagonismo , quello spirito di appartenenza che fa rivivere in me , come credo anche in tutti voi,quelle iniziative,attività ,passioni,proponimenti,che hanno segnato un momento rilevante ,nel bene e nel male,della nostra vita di uomini e di funzionari, specie se poi, di quel particolare Ufficio che è stato il Dipartimento della Funzione Pubblica , erede dei vari Uffici per la Riforma.

Ed in effetti , se ci pensiamo bene , siamo stati forse protagonisti, a volte anche inconsapevoli ed involontari, di un momento che ha segnato una svolta veramente innovativa nella storia della Pubblica Amministrazione !

Deve perciò essere motivo di orgoglio per tutti noi l’essere stati partecipi, pur nei diversi ruoli, parte attiva di quel periodo e di quella cultura : di essere stati e di essere VIDONIANI !

Ed è ancora per questo che dovremmo sentirci tuttora legittimati ad intervenire con spirito critico e propositivo insieme , ma anche con sincera umiltà, nel dibattito per una nuova Amministrazione Pubblica . Con lo steso entusiasmo che caratterizzò allora la nostra presenza in Palazzo Vidoni …
Per riprendere ora , ove possibile , quelle iniziative e quei dibattiti, quelle speranze e forse anche quei sogni.! Basterebbe riandare alle tappe più significative ed incisive di quel periodo! Ne ricordiamo alcune ?

IL RAPPORTO GIANNINI SUI PRINCIPALI PROBLEMI DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE : una impietosa radiografia della P.A. ed un spinta vigorosa per azioni e sviluppi futuri . Tuttora valido ancora ,nonostante tutto!

LA LEGGE QUADRO SUL PUBBLICO IMPIEGO la negoziazione collettiva nel settore del pubblico impiego ,in un quadro di democrazia partecipativa , e di progressivo allineamento degli ordinamenti e dei trattamenti delle diverse Pubbliche Amministrazioni , ma anche nei confronti con il settore privato. E’, nei fatti , anche un primo esperimento , rimasto anche il solo , io credo ,di attuazione dell’art.39 della Costituzione

LA DIRIGENZA STATALE Il vero cuore della riforma ! Il generoso tentativo di regolamentare il delicato rapporto fra Politica ed Amministrazione ; codificando la separazione fra scelte e decisioni politiche sugli obbiettivi proprie dei Politici e le scelte e decisioni operative sulla organizzazione delle risorse ( Umane,finanziarie,strumentali ed anche procedimentali ) per il perseguimento degli obbiettivi programmati, e nei tempi programmati proprie dei Dirigenti ., Ed insieme la previsione, in capo ai Dirigenti , della responsabilità gestionale ,per dar conto dei risultati della gestione e della sua proficuità.

LA MISURAZIONE DEL LAVORO E DELLA PRODUTTIVITA’

Una autentica rivoluzione: operare per progetti-obbiettivo, avviando a tal fine appositi progetti sperimentali, come ad esempio “Il progetto efficienza P.A. Milano” e quello denominato “Lo Sportello del Cittadino”. E come non ricordare l’avvio ,sul piano propositivo e metodologico, ai fini sperimentali ed applicativi, il complesso “Progetto F.E.P.A” ,o quello proposto da AREA ,e ancora il domestico “Progetto SOLI” ?

L’INFORMARICA NELLA P.A. Un modo nuovo e diverso di organizzarsi , interagire ed operare più rapido e incisivo ! Ed allora non c’era ancora Internet e si vagheggiava una mega rete delle reti da costruire ad hoc!

O ancora l’aver posto l’accento sulla CENTRALITA’ DEL CITTADINO che grazie all’espediente della autocertificazione ( nobile intuizione per la sua semplice realizzazione ) scopre che il Cittadino è al centro dell’attività della P.A. e che non può essere più considerato suddito, superando così un atavico sospetto nei rapporti fra P.A. e Cittadino !!

O ancora gli studi e i tentativi di attuazione della QUALIFICA FUNZIONALE , o lo scambio di studi e di esperienze con altri Paesi o di tante altre qualificanti iniziative su ui non sarebbe superfluo soffermarsi e riflettere .
E’ un ricco patrimonio comune da ricordare , da tramandare e da non disperdere ! O vogliamo rinunciare a dire ancora la nostra ?

Ecco anche il perchè di questa iniziativa aperta ad un dibattito sereno ! CH

Lettera … sull’art.98 della Costituzione

Egregio Onorevole,

Questa mia finirà come tante altre nel mucchio e sarà cestinata dai suoi collaboratori !Pazienza !

Ma se per avventura Lei avesse qualche minuto per darvi un’occhiata , lo faccia tenendo presente che chi scrive ( ormai ultraottantenne ) ha già dedicato gli anni più belli della sua vita umana e professionale al servizio …. diciamo pure dello Stato! E quindi non ha più nulla da chiedere .

Tutti i partiti hanno già presentato il loro programma e le prime ovvie critiche dei grandi opinionisti sono state appunto una ovvietà: ma con quali mezzi finanziari ?

Io dico molto più semplicemente e modestamente : ma con quali strutture e di che tipo e soprattutto con quali uomini ? Nell’unito allegato espongo anche talune semplici idee.

Finora abbiamo solo sentito straparlare dei “ fannulloni “ di Jachino e degli improduttivi di Montezemolo .

A nessuno è venuto in mente , politico e non , che esiste da sempre un articolo 98 della Costituzione cui dare ancora attuazione e che pone i pubblici dipendenti “ al servizio esclusivo della Nazione “ ( art. 98 ) , mettendoli moralmente , nel Sistema Italia , allo stesso livello degli Eletti che rappresentano la Nazione ( art.67 ) e del Capo dello Stato che rappresenta l “ Unità Nazionale “ (art. 87 ) , quasi fossero i tre cardini della nostra vita di Comunità nazionale!

Ci deve essere allora un perchè se i Padri Costituenti hanno sanzionato un tale parallelismo dando ad esso rilievo costituzionale !

Eppure nessuno mai si è fatto carico di dare un qualche preciso significato al dettato costituzionale dell’art.98 , ignorando, forse incolpevolmente , che sono loro , i tanto bistrattati pubblici dipendenti , il CUORE essenziale di ogni riforma , e che è grazie al loro impegno e alla loro dedizione professionale , se le riforme possono concretamente realizzarsi e se il Sistema Italia può effettivamente funzionare , con efficienza ,efficacia ed economicità, e in termini di tempestività ed esaustività per i Cittadini !.

Si dia allora significato reale e consistenza contenutistica “ al servizio esclusivo della Nazione “ ridando , a tutti i Pubblici Dipendenti ( tutti ,nessuno escluso ) , ma soprattutto ai Dirigenti , il senso religioso del loro lavoro e del loro impegno professionale , servizio esclusivo appunto , e l’orgoglio e la dignità insieme di servire non il Paese o le fazioni politiche , ma la NAZIONE .

E’ questo infatti un fondamentale discorso di contenuto etico–giuridico , che anzitutto pone in risalto la esigenza primaria di una specifica formazione e di una precipua coscienza professionale e comportamentale dei dipendenti pubblici finalizzate a tale tipo di servizio .

Se non si ha il coraggio di esaltare un tale essenziale principio etico-giuridico , e non c’è la volontà di realizzarlo in una specifica formazione e nei conseguenti puntuali comportamenti operativi dei funzionari, si rischia di predicare al vento e di costruire sulla sabbia ogni tipo di riforma ,anche la migliore.

Ho esposto quello che sentivo di dire, senza avere la pretesa di insegnare nulla a nessuno , ma fidando nella vostra comprensione e sensibilità per un futuro migliore della nostra Nazione !

Santo Ch (27/04/2008)

Risposta a LoBianco

A.V.S. Roma 25gennaio 2008

Dott. G.C. Lo Bianco

Carissimo GianCarlo,

rispondo alla tua del 17 c.m. ringraziandoti anzitutto .per la risposta , ma soprattutto per il suo contenuto .

Credimi , per me è stata come una boccata di ossigeno !

Hai ben compreso lo spirito della iniziativa che dovrebbe caratterizzare l’azione dei VIDONIANI !

Ad oggi ho spedito una quarantina circa di lettere : avete fin qui risposto per iscritto in due : tu ( e la tua è molto argomentata ) e …..Cassese , che però si riserva di sentire anche Quaranta , per chiarire ovvie ragioni di compatibilità con la carica ! Ma intanto ci prende sul serio :

Scontato l’assenso di Gaspari ( che anzi comincia a darci una impegnativa valida mano ) ho avuto finora il consenso telefonico di altri cinque amici ( compreso il sen. Zanda ) . Attendo però fiducioso anche altre risposte che non esito definire di peso come quella di Frattini.

Tu mi dici che ben venga una iniziativa di rilancio del “ simbolo “ delle riforme amministrative del nostro Paese ,per ridare dignità ad una funzione pubblica bistrattata e vilipesa oltre i suoi demeriti .

Sento vibrare nelle tue parole la mia stessa passione , il mio desiderio del suo rilancio, a cominciare dalla riscoperta della “ vera dirigenza “ ,quale autentico “ raccordo naturale fra politica ed amministrazione “ , nella razionale distinzione dei ruoli fra chi fa scelte politiche sugli obbiettivi e ne dà direttive generali e tempi , e chi invece ha la responsabilità di organizzare tutte le risorse occorrenti ( umane, finanziarie, strumentali e perfino procedimentali ) per il loro raggiungimento. Che è il cuore della vera riforma !

Ma in che modo ? Nel nostro ultimo incontro ho lanciato timidamente l’idea di un sito internet ( o qualcosa di simile ) “ I VIDONIANI “ ,in cui esporre e dibattere pubblicamente le nostre idee maturate in anni di studio e di esperienze, formatesi alla grande scuola di Chi ci ha insegnato ad operare “ con spirito di servizio “ , alla luce dell’art.98 della Costituzione !

Che ne pensi ? Entreresti eventualmente a far parte del relativo corpo redazionale ? Ci conto . O hai invece altre proposte alternative da suggerire ?

Ti sono grato in ogni caso per aver risposto all’appello e per l’attenzione che mi dedichi .. Vivissime cordialità.

Lettera a Gasperi – consegna medaglia

A.V.S On.le Remo Gaspari.

Caro Onorevole ,

mi riferisco alla nostra ultima telefonata per consegnarLe, a completamento , l’ unita documentazione , che potrebbe riuscire utile ad ogni buon fine.

1) Bozza di programma per la consegna della medaglia

2) Lettera inviata ai VIDONIANI per notizia e avere consensi

3) Copia della lettera inviata a Cossiga ,su suggerimento del Sen.Zanda

4) Copia della lettera inviata ai Vidoniani ,dopo il riconoscimento di Frattini

5) Memoria del perché ….essere Vidoniani

6) Lista attuale dei Vidoniani

Le allego inoltre una altra copia del volumetto tascabile da me predisposto per gli ex-Allievi di Don Bosco dell’Unione S.Cuore di via Marsala : Detta copia è però nella versione da me predisposta per i miei Vecchi Allievi superstiti , in occasione della celebrazione dei cinquant’anni di diploma celebrati ,insieme ancora una volta, nella scorsa estate!

Spero di farLe anche così cosa gradita .

La saluto cordialmente.

Lettera a Cossiga

A .V. S . Sen. Prof. FRANCESCO COSSIGA

Presidente emerito della Repubblica

Senato della Repubblica

Sig. Presidente,

un suo illustre giovane successore alla guida del Dipartimento della Funzione Pubblica, al quale ebbi modo di chiarire il significato del motto A,V.S, adottato tempo addietro nel Dipartimento stesso ( e in particolare nella Scuola di formazione dirigenziale, allora da me diretta ), nella sua gentile risposta pose in risalto lo spirito di appartenenza per ciò che Palazzo Vidoni aveva significato e significava ancora per me . E non solo per me io aggiungo, ma per molti altri ancora : spirito di appartenenza che ci ha indotti a definirci ………” I VIDONIANI “ e a rivederci di tanto in tanto per una …..rimpatriata amichevole , e non solo !

Ora porto a sua conoscenza che a metà degli anni ottanta vennero fatte coniare delle medaglie , raffiguranti Palazzo Vidoni ,di argento e di bronzo , per darle in omaggio a ospiti di riguardo e anche, al momento di lasciare il Dipartimento, a chi aveva ben meritato per avervi prestato dignitosamente la propria attività professionale , quale doveroso riconoscimento e a ricordo di esso.

Se ne fece coniare anche una d’oro , una sola , da destinare a Francesco Cossiga ,divenuto allora Capo dello Stato , che del Dipartimento era stato ideatore e ispiratore e che ne era stato anche, per qualche tempo , validissimo Ministro animatore di molteplici iniziative.

Il succedersi di anni drammatici per la storia del nostro Paese non consentì di portare allora a buon fine quel progetto .

Si viene ora a conoscenza che tale medaglia è rimasta in tutti questi anni ben custodita nella cassaforte dell’Ufficio Cassa del Dipartimento

E’ perciò nostro fermo intendimento riprendere seriamente quella iniziativa .

Purchè ovviamente Ella ne convenga e sia consenziente –

La cerimonia di consegna a Lei di questa medaglia , ( chiaramente da parte del Capo dello Stato.

il solo a mio parere legittimato a farlo ) , nei modi , nel tempo e nel luogo da convenire , oltre che riconoscimento delle benemerenze acquisite dalla sua persona e per la sua carriera politica , assumerebbe anche un alto valore morale e ideale di doveroso riconoscimento , per suo tramite , anche nei confronti di tutti coloro che ( anche se non sono più presenti tra di noi), nei diversi ruoli, hanno profuso , nel tempo , anima e vita , tempo , ingegno e passione per dare lustro al Dipartimento della Funzione Pubblica e alle sue molteplici iniziative e attività .

: Gradisca , Sig. Presidente , i sensi della mia devozione e della mia imperitura riconoscenza.